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Strategia di accesso AI Microsoft Entra: rischi 2026

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Riepilogo

Microsoft evidenzia nuove ricerche che mostrano come l’adozione dell’AI stia ampliando rapidamente i rischi legati a identità e accesso alla rete, con AI agents, uso di GenAI e strumenti frammentati che aumentano gli incidenti nelle aziende. Il report sostiene che le organizzazioni abbiano bisogno di una strategia di accesso più unificata, o "access fabric", per migliorare la visibilità, applicare le policy più rapidamente e ridurre il rischio mentre l’AI si espande.

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Introduzione

Con il passaggio dell’AI dai progetti pilota alle operazioni quotidiane, la gestione degli accessi sta diventando una sfida di sicurezza sempre più rilevante. Le ultime ricerche Entra di Microsoft mostrano che AI agents, uso di GenAI e strumenti frammentati per identità e rete stanno creando nuovi rischi che molte strategie di accesso esistenti non erano progettate per gestire.

Cosa c’è di nuovo nella ricerca di Microsoft

Il report Secure access in the age of AI di Microsoft evidenzia diversi risultati chiave:

  • L’AI sta ampliando il panorama delle identità poiché ogni strumento AI, integrazione o agente autonomo introduce nuove identità, autorizzazioni e percorsi di accesso.
  • Gli incidenti di accesso sono ormai comuni: il 97% delle organizzazioni ha segnalato un incidente legato all’identità o all’accesso alla rete negli ultimi 12 mesi.
  • Il rischio legato all’AI è già concreto: il 70% delle organizzazioni ha dichiarato di aver subito incidenti collegati ad attività correlate all’AI.
  • La frammentazione resta un problema importante: in media, le organizzazioni utilizzano cinque soluzioni di identità e quattro soluzioni di accesso alla rete.
  • Non tutti gli incidenti sono malevoli: Microsoft ha rilevato una divisione quasi equilibrata tra incidenti malevoli e accidentali, a dimostrazione del fatto che anche complessità e governance debole sono fattori rilevanti.

Perché Microsoft punta su un access fabric

Microsoft afferma che una moderna strategia di accesso dovrebbe evolvere verso un access fabric. Invece di trattare identità, rete e controlli di sicurezza come livelli separati, questo modello usa l’identità come punto decisionale centrale e applica le decisioni di accesso in modo coerente tra gli ambienti.

Secondo il report, un access fabric può aiutare le organizzazioni a:

  • Stabilire una base comune di identità per dipendenti, workload e AI agents
  • Applicare più rapidamente le decisioni di accesso negli ambienti cloud e on-premises
  • Condividere segnali in modo continuo tra strumenti di identità, rete e sicurezza
  • Ridurre i ritardi causati dall’integrazione manuale delle policy tra piattaforme scollegate

Questo è importante perché sia i sistemi AI sia gli attaccanti possono agire alla velocità delle macchine. Un’applicazione ritardata e policy incoerenti creano lacune che per gli amministratori sono più difficili da rilevare e chiudere.

Impatto sugli amministratori IT

Per gli amministratori Entra e della sicurezza, il messaggio è chiaro: l’adozione dell’AI sta mettendo in luce le debolezze degli ambienti di accesso frammentati. Più vendor, strumenti sovrapposti e propagazione lenta delle policy possono aumentare sia il carico operativo sia il rischio per la sicurezza.

Microsoft osserva che il 64% delle organizzazioni sta già consolidando gli strumenti di identità e accesso alla rete, mentre il 94% preferisce una piattaforma integrata di identity and access management.

Prossimi passi

I team IT dovrebbero verificare se l’attuale architettura di identità e accesso alla rete sia in grado di supportare in modo sicuro gli AI agents e un uso più ampio della GenAI. Tra i passi pratici:

  • Eseguire un audit di identità e autorizzazioni legate all’AI
  • Riesaminare i controlli di least privilege per agenti e workload
  • Identificare strumenti di accesso duplicati o sovrapposti
  • Valutare se l’applicazione delle policy sia coerente in tutti gli ambienti
  • Usare il report completo di Microsoft per guidare la modernizzazione della strategia di accesso

Man mano che l’AI si espande, la gestione degli accessi non è più solo un controllo in background. Sta diventando una componente centrale della gestione del rischio aziendale.

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